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Mimo Visconti

Trasformazione dello spazio
in foro stenopeico (pinhole)

Nel video di 60 secondi vi è rappresentata la trasformazione dello spazio The Open Box in pinhole che è servito a realizzare l'immagine che è stata messa in mostra dal dal 2 marzo al 9 aprile 2026
Il foro stenopeico o pinhole è tecnica fotografica che utilizza un microforo, anziché un obiettivo, per far passare la luce e proiettare immagini all'interno di una camera oscura ove ci sono posizionati la pellicola o la carta sensibile producendo una immagine fotografica.



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MIMO VISCONTI
SPAZIO SENSIBILE

a cura di
GASPARE LUIGI MARCONE

testo di
MAURO ZANCHI

coordinamento
Valentino Albini

INAUGURAZIONE
LUNEDì 2 MARZO 2026
ORE 18-21
dal 2 marzo al 9 aprile 2026
solo su appuntamento


L’operazione concettuale di Mimo Visconti (Brescia, 1964), nel trasformare The Open Box in una camera stenopeica monumentale, fonde ottica applicata e interpretazione epistemologica sul corpo dell’architettura. In questa metamorfosi, la spazio diventa un organismo bio-tecnologico, un apparato che inverte il paradigma tradizionale della fruizione artistica: lo spazio stesso, dotato di un foro stenopeico nella propria “carne” muraria, inizia a registrare il mondo esterno. The Open Box si tramuta in un occhio ciclopico, un dispositivo pulsante che fagocita la realtà per proiettarla sulla pelle interiore, rivestita di carta fotosensibile.
La tecnica del foro stenopeico su scala architettonica elimina ogni mediazione meccanica e riporta la fotografia alla sua essenza alchemica. Il collage di fogli risultante trascende la rappresentazione mimetica per materializzare una mappa della durata bergsoniana. Ogni variazione d’ombra e ogni vibrazione luminosa vengono accumulate entropicamente sulla superficie. Ciò che sta tra l’istante e la permanenza si cristallizza in una traccia visiva, dove il tempo va al di là di una successione di fotogrammi per esistere entro un flusso continuo depositato sulla materia. Questa architettura veggente agisce come una pupilla che inverte il flusso della percezione. Trasforma il contenitore passivo in un soggetto attivo, che registra le tracce e la durata del passaggio umano nello spazio-tempo. L’opera di Visconti segna così un punto di rottura radicale nella dialettica tra visione e volume, dove lo spazio si fa esso stesso organo di senso, testimone oculare di una realtà che viene assorbita, elaborata e infine restituita sotto forma di memoria fotosensibile. La superficie interiore della scatola diviene il luogo di una sintesi tra spazio fisico e tempo vissuto, una narrazione silenziosa dell’invisibile che accade fuori dalle sue mura.

Didascalia:
Spazio sensibile, 2025, 20 fogli di carta fotografica ai sali d’argento, ciascuno 40 × 50 cm, misure complessive 230 × 160 cm
Con la collaborazione di Bauer. Partner tecnico Bellini Foto S.r.l.


THE OPEN BOX
MILANO
A.P.S.
E.T.S.
Via G.B. Pergolesi 6
MILANO
www.theopenbox.org
info.theopenbox.org@gmail.com
+393382632596





MIMO VISCONTI
SPAZIO SENSIBILE

curated by
GASPARE LUIGI MARCONE

text by
MAURO ZANCHI

coordination
Valentino Albini

OPENING
MONDAY 2 MARCH 2026
6-9 PM
from 2 March to 9 April 2026
by appointment only

Mimo Visconti’s (Brescia, 1964) conceptual operation involving the transformation of The Open Box into a monumental pinhole camera, combines applied optics with an epistemological interpretation of the body of architecture. In this metamorphosis, space becomes a bio-technological organism, an apparatus that reverses the traditional paradigm of artistic fruition: the space itself, equipped with a pinhole in the “flesh” of its own walls, begins to record the outside world. The Open Box is transformed into a cyclopean eye, a pulsating device engulfing reality and projecting it onto its inner skin, covered with photosensitive paper.
The pinhole technique on an architectural scale eliminates all mechanical mediation and brings photography back to its alchemical essence. The resulting collage of sheets of paper transcends mimetic representation and brings into being a map of Bergsonian duration. Every variation in shadow and every vibration of light is entropically accumulated on the surface. What lies between the instant and permanence crystallises into a visual trace, in which time goes beyond a succession of frames and exists within a continuous flow deposited on matter. This visionary architecture acts as a pupil reversing the flow of perception. It transforms the passive container into an active subject, recording the traces and duration of human passage through space-time. Visconti’s work thus marks a radical break in the dialectic between vision and volume, with space itself becoming an organ of meaning, an eyewitness to a reality that is absorbed, processed and finally returned in the form of photosensitive memory. The inner surface of the box becomes the location of a synthesis between physical space and lived time, a silent narration of the invisible that occurs beyond its walls.

Caption:
Spazio sensibile, 2025, 20 sheets of silver salt photographic paper, each 40 × 50 cm, overall dimensions 230 × 160 cm
With the collaboration of Bauer. Technical partner Bellini Foto S.r.l.

THE OPEN BOX
MILANO
A.P.S.
E.T.S.
Via G.B. Pergolesi 6
MILANO
www.theopenbox.org
info.theopenbox.org@gmail.com
+393382632596
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