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Jacopo Martinotti

JACOPO MARTINOTTI
VIA VECCHIA STRADA MILITARE
a cura di / curated by
MARIA VILLA


dal 2 aprile al 9 aprile 2025
solo su appuntamento

Via Vecchia Strada Militare è l’evocazione di un luogo: il forte militare di Madonna degli Angeli, costruito sulle colline della periferia di Savona, dove nel dicembre del 1943 le armate nazifasciste compiono una fucilazione ai danni di un gruppo di civili accusati di essere oppositori del regime. Sul luogo, oggi, un muro crivellato di colpi rimane a memoria dell’accaduto, la sua frontalità lo rende reperto/monumento impossibile da ignorare, un elemento formale che impedisce di andare oltre e che nel suo sgretolarsi, nella sua discontinuità, annienta la retorica restituendo le tracce letterali della violenza esercitata da fucili mitragliatori.
L’opera di Jacopo Martinotti, che fa del confronto con la storia e con la memoria, intesi come elemento plasmabile e costitutivo dei lavori, aspetto centrale della sua poetica, si articola intorno a questo soggetto. La macchina fotografica dell’artista cattura i fori dei proiettili che caratterizzano il muro savonese, la loro immagine si imprime in negativo sulla pellicola analogica quasi a voler estrarre l’energia emotiva dalla superficie per rigettarla sotto forma di luce nella proiezione ambientata nello spazio espositivo.
Le diapositive che il proiettore in un continuum temporale mostra sulla parete di fondo di The Open Box rimettono in scena l’accaduto; lo scorrere meccanico e rumoroso del caricatore ci rende in qualche modo testimoni, ci trascina in una situazione che perde la sua specificità e che diviene universale, parte da un avvenimento della storia d’Italia e diventa altro, diventa l’inenarrabile che è tuttora presente.
Nell’installazione tutto ha un ruolo preciso, non solo pratico e funzionale, ma anche simbolico. Le immagini attivate dalla luce sono come astri che si susseguono, sono il ricordo di vita paradossalmente generato da un dispositivo che, montato sopra un treppiedi, vuole richiamare l’arma che ha compiuto l’eccidio; il proiettore diventa fucile disattivato, allo stesso tempo inquietante minaccia e rassicurante generatore di energia.
Come spesso accade nei lavori di Martinotti, che esplorano linguaggi che spaziano dalla performance, al cinema, dalla fotografia, al disegno, anche in Via Vecchia Strada Militare si determina un ribaltamento. L’aspetto effimero è ciò che dà corpo al ricordo, l’ombra diviene luce, il particolare diventa generale, è proprio questo capovolgimento che apre un varco su una dimensione poetica che fa perdere qualsiasi intento commemorativo all’opera, piuttosto ci attrae, ci coinvolge. Problematizza e non semplicemente ricorda.  

Didascalia:
Jacopo Martinotti, Via Vecchia Strada Militare, 2025, proiezione di diapositive 35 mm b/n, proiettore Carousel, treppiedi in ferro, installazione ambientale

Jacopo Martinotti (Milano, 1995; vive e lavora a Milano) ha studiato presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, Milano, dove attualmente insegna Performing Arts. Le sue opere sono state esposte in contesti pubblici e privati, tra questi: Galleria Giovanni Bonelli, Milano, 2024; Palazzo Collicola, Spoleto, 2023; Triangolo Gallery, Cremona, 2022; z2o Sara Zanin Gallery, Roma, 2021; Villa Necchi Campiglio, Milano, 2019; MAXXI, Roma, 2019; Viafarini, Milano, 2018. Nel 2021 è inoltre stato tra i finalisti del 21° Premio Cairo e nel 2020 tra i vincitori del Premio AccadeMibact in collaborazione con Quadriennale, in questo ambito ha partecipato alla mostra Qui Domani Oggi, Palazzo delle Esposizioni, Roma.

THE OPEN BOX
MILANO
A.P.S.
Via G.B. Pergolesi 6
MILANO
www.theopenbox.org
info.theopenbox.org@gmail.com
+393382632596



JACOPO MARTINOTTI
VIA VECCHIA STRADA MILITARE

a cura di / curated by
MARIA VILLA


from 2 to 9 April 2025
by appointment only

Via Vecchia Strada Militare is the evocation of a place: the Madonna degli Angeli military fort, built in the hills on the outskirts of Savona, where in December 1943, the Nazi-Fascist forces executed a group of civilians accused of being opponents of the regime. Today, a wall riddled with bullets remains on the site as a reminder of what happened; its frontality makes it a relic/monument impossible to ignore, a formal element preventing us from going any further and that in its crumbling state, in its discontinuity, annihilates rhetoric, restoring the literal traces of the violence inflicted by machine guns.
Jacopo Martinotti’s practice, which makes of the confrontation with history and memory, understood as a malleable and constitutive element of his works and a central aspect of his poetics, is built around this subject. The artist’s camera captures the bullet holes that distinguish the wall in Savona, their image is imprinted in negative on analogue film almost as if to extract the emotional energy from the surface and recasting it in the form of light in the projection in the exhibition space.
The slides the projector throws on the back wall of The Open Box in a temporal continuum re-enact the massacre; the mechanical, raucous sliding of the magazine somehow makes us witnesses, dragging us into a situation that loses its specificity and becomes universal. It starts out from an event in Italian history and becomes something else, it becomes the unspeakable that is still present.
In the installation everything has a precise role, not only practical and functional, but also symbolic. The images activated by the light are like stars in succession, they are the memory of life paradoxically generated by a device that, mounted on a tripod, is designed to reference the weapon that carried out the massacre; the projector becomes a deactivated rifle, both a disturbing threat and a reassuring generator of energy.
As often the case in Martinotti’s work, which explores languages ranging from performance to film, from photography to drawing, an inversion also takes place in Via Vecchia Strada Militare. The ephemeral aspect is what gives shape to the memory, shadow becomes light, the particular becomes general; it is precisely this inversion that opens a passage to a poetic dimension that strips any commemorative intent from the work, ensuring that it attracts and involves us. It problematises rather than simply remembering.

Caption:
Jacopo Martinotti, Via Vecchia Strada Militare, 2025, 35 mm b/w slide projection, Carousel projector, iron tripod, environmental installation

Jacopo Martinotti (Milan, 1995; lives and works in Milan) studied at NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, Milan, where he currently teaches Performing Arts. His works have been exhibited in public and private contexts, including: Galleria Giovanni Bonelli, Milan, 2024; Palazzo Collicola, Spoleto, 2023; Triangolo Gallery, Cremona, 2022; z2o Sara Zanin Gallery, Rome, 2021; Villa Necchi Campiglio, Milan, 2019; MAXXI, Rome, 2019; Viafarini, Milan, 2018. In 2021 he was also among the finalists of the 21st Cairo Prize and in 2020 among the winners of the AccadeMibact Prize in collaboration with Quadriennale, in this context he participated in the exhibition Qui Domani Oggi, Palazzo delle Esposizioni, Rome.


THE OPEN BOX
MILANO
A.P.S.
Via G.B. Pergolesi 6
MILANO
www.theopenbox.org
info.theopenbox.org@gmail.com
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