Goldschmied e Chiari - The Open Box

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Goldschmied e Chiari

 
 
 
 
 

GOLDSCHMIED & CHIARI
GIOIELLI DI FAMIGLIA
FAMILY JEWELS

a cura di
Gaspare Luigi Marcone

INAUGURAZIONE
MERCOLEDI 26 SETTEMBRE 2018
ORE 18-21
dal 27 settembre al 30 dicembre 2018 solo su appuntamento


Gioielli di famiglia / Family Jewels è una rapsodia, una cucitura di lavori sorti in momenti diversi ma con più fili conduttori comuni che si intrecciano realizzando un unico canto. La “scritta sagomata” in plexiglass specchiato Secret eyes only (2018) vive in equilibrio tra la sua forza lapidaria, impattante, e la sua fragilità, leggiadra. L’installazione a parete riproduce, sovradimensionato, il timbro con cui vennero bollati i documenti redatti dopo lo scandalo Watergate; centinaia di pagine di atti al di fuori della legalità denominati informalmente “Family Jewels”; un collage di informazioni intervallate da frasi censurate con strisce nere. Oltre al valore storico, i documenti hanno un fascino estetico, una geometria della censura. Nell’opera si ha infatti l’impressione che l’incertezza dei tratti della scritta, che riproducono quella del timbro distratto su carta, possa farla scomparire da un momento all’atro. Il paradosso, e il fascino, di questo lavoro è che la superficie specchiante rimanda a ciò che è occultato e segretato nella storia recente. Goldschmied & Chiari creano una polifonia con loro lavori già noti ovvero le Scatole magiche (2014) – già concepite per il ciclo La démocratie est illusion – che rievocano, con estrema perizia tecnica, scatole usate comunemente in molti giochi di prestigio, nei quali vengono fatti apparire e scomparire oggetti comuni. Nello spettacolo magico l’“illusionista” ha pieni poteri, ammalia e confonde lo spettatore, “dirige il gioco”; questa “situazione” si ripropone, molto spesso, anche nel grande spettacolo della storia dove gli uomini di spettacolo e il pubblico sono “uomini di potere” e comuni cittadini. In una di queste scatole di noce è nascosta una collana di perle con lettere bagnate d’oro intitolata Gioielli di famiglia (2014). Se sfilata dalla scatola la lunga collana compone i nomi delle organizzazioni “stay-behind” europee sorte durante la seconda metà del Novecento (tra cui l’organizzazione Gladio attiva in Italia). Quest’opera nasce dall’osservazione di “The Needle Trick” prestigio nel quale Harry Houdini ingoia un filo dal quale pendono molti aghi. Il filo diviene una successione di perle mentre gli aghi si trasformano in lettere dorate.
Il “prezioso” e il “tragico” sono custoditi in una falso portagioie, in uno strumento nato per l’inganno. Cosa resta di segreto e cosa resta di familiare? Forse solo l’arte come gioiello?

Secret eyes only, 2018, plexiglass specchiato, misure complessive circa 180 x 200 cm, misure ambientali.
Gioielli di famiglia, 2014, collana di perle e lettere metalliche dorate, circa 1 x 180 cm.
Scatole magiche, 2014, legno di noce, circa 30 x 40 x 25; legno di noce e specchio, circa 20 x 10 x 15 cm.
Il curatore ringrazia: Galleria Doppelgaenger (Bari); Renata Fabbri arte contemporanea (Milano); Kristen Lorello Gallery (New York), Etienne Bernard e Passerelle, Centre d’Art Contemporain, Brest (FR).

THE OPEN BOX
Via G.B. Pergolesi 6
MILANO
www.theopenbox.org
info.theopenbox.org@gmail.com
+393382632596




GOLDSCHMIED & CHIARI
GIOIELLI DI FAMIGLIA
FAMILY JEWELS

curated by
Gaspare Luigi Marcone

OPENING
WEDNESDAY 26 SEPTEMBER
6-9 PM
from 27 September to 30 December 2018 by appointment only


Gioielli di famiglia / Family Jewels is a rhapsody, a bringing together of works created at different times but with various fils rouge that weave together to create a single canto. The “shaped script” in mirrored Plexiglas Secret eyes only (2018) exist in equilibrium between its lapidary, immediate strength and its delicate fragility. The wall installation reproduces, in enlarged form, the stamp with which the documents redacted after the Watergate scandal were stamped; hundreds of pages of documented illegality informally known as the “Family Jewels”; a collage of information intervalled by censored phrases with black stripes. Quite apart from their historical value, the documents have an aesthetic appeal, a geometry of censorship. The work, in fact, gives the impression that the uncertainty of the marks of the script, which reproduces that of a casual stamp on paper, may cause it to disappear from one moment to the next. The paradox and the appeal of this work is that the mirror surface references that which is concealed and suppressed in recent history. Goldschmied & Chiari create a polyphony with their earlier works, the Scatole magiche (2014) – conceived for the cycle La démocratie est illusion – that evoke, with exquisite technical skill, boxes commonly used in many magic tricks in which ordinary objects are made to appear and disappear. In the magic show, the “illusionist” has full powers, bewitches and confuses the spectator, as they “run the game”; this structure is frequently repeated in the grand spectacle of history where the showmen and the audience are the “powers that be” and ordinary citizens. Concealed in one of these walnut boxes is a pearl necklace with gold-plated letters entitled Gioielli di famiglia (2014). If extracted from the box, the long necklace spells the names of the European “stay-behind” organizations that arose during the second half of the 20th century (including the Gladio organization in Italy). This work was born out of the observation of “The Needle Trick” in which Harry Houdini swallowed a thread strung with numerous needles. The thread becomes a succession of pearls while the needles transform into gilded letters.
The “precious” and the “tragic” are conserved in a false jewel box, an instrument created to deceive. What remains that is secret and what remains that is familiar? Perhaps only art as a jewel?

Secret eyes only, 2018, mirrored Plexiglas, overall dimensions approx. 180 x 200 cm, environmental dimensions.
Gioielli di famiglia, 2014, pearl necklace and gilded metal letters, approx. 1 x 180 cm.
Scatole magiche, 2014, walnut wood, approx. 30 x 40 x 25 cm; walnut wood and mirror, approx. 20 x 10 x 15 cm.
The curator would like to thank: Galleria Doppelgaenger (Bari); Renata Fabbri arte contemporanea (Milan); Kristen Lorello Gallery (New York), Etienne Bernard e Passerelle, Centre d’Art Contemporain, Brest (FR).

THE OPEN BOX
Via G.B. Pergolesi 6
MILANO
www.theopenbox.org
info.theopenbox.org@gmail.com
+393382632596




 
 
 
 
 
 
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