David Reimondo - The Open Box

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David Reimondo

 
 
 
 

Askanews.it - Tutte le parole David Reimondo alla Borges a The Open Box

 
 
 

DAVID REIMONDO
LE PAROLE CHE NON ESISTONO

a cura di
LORENZO MADARO

INAUGURAZIONE
MARTEDI 3 OTTOBRE 2017
ORE 18-21

dal 4 ottobre al 15 novembre 2017 solo su appuntamento


Sin dal suo titolo, questa mostra suggerisce un’attitudine che appartiene ad ambiti universali della ricerca artistica e all’indagine più recente del lavoro di David Reimondo, ovvero la volontà di aprire nuovi fronti di speculazione teorica rintracciando ciò che non abita nella realtà, ma che invece riguarda la sua sfera. D’altronde l’artista si muove da qualche tempo in una pluralità di riflessioni che riguardano l’uomo e il dialogo con la sua identità linguistica e comunicativa. Le parole che non esistono è un primo compendio di un lavoro di scavo che l’artista ha avviato, parte integrante di una trilogia che si completa con due capitoli, già avviati, dedicati alla Cromofonetica e all’Etimografia.
Una specifica tendenza che riguarda questo nuovo lavoro in mostra, è l’inclusione di un doppio e parallelo crinale: da un lato l’utilizzo di un sofisticato software  – attraverso il quale Reimondo è riuscito a calcolare tutte le parole possibili utilizzando le 26 lettere dell’alfabeto latino, concependo un numero determinato di parole (esattamente, come egli stesso suggerisce, 6402364363415443600995503674052849007) – dalle combinazioni tra tutte le lettere dell’alfabeto, l’artista ha sottratto le parole esistenti nelle lingue dell’alfabeto latino, ricavando pertanto quelle che non esistono. Dall’altro, una specifica scelta, più poetica, che attraverso un processo sottrattivo ha consentito a Reimondo di selezionare, tra quelle che non esistono, le parole che più rispettavano i suoi canoni, in termini grafici e acustici.
L’installazione è composta da ventisei volumi; ogni libro corrisponde a una delle 26 lettere dell’alfabeto e all’interno delle pagine – ogni volume è costituito da 1000 fogli di grande formato – sono riportati, con un’impaginazione molto fredda e rigorosa, tutte le combinazioni di parole possibili, comprese quelle che realmente esistono. Il pubblico è invitato a consultare uno o più volumi di questo inedito vocabolario, mentre sul soffitto scorre un video (per visionarlo interamente bisognerebbe impiegare circa un anno) con le parole composte da non più di due lettere consecutive uguali, lette con un “text to speech” diffuso nello spazio con un altoparlante; sulla parete di fondo dello spazio, invece, un robot scrive, con un pennarello, una parola che non esiste su un grande foglio bianco, periodicamente sostituito.
Vi è quindi un dicotomico dialogo tra ciò che è reale e ciò che non lo è, tra ciò che è comprensibile e tangibile e ciò che è solo immaginabile. C’è un immaginario plurale, in questo nuovo progetto, tra cui le esperienze della poesia concreta, l’arte programmata e tutta quella filmografia fantascientifica che ha inteso aprire un orizzonte di riflessione sui livelli di comunicazione in un eventuale futuro. Se la parola è qualcosa che intrinsecamente ci appartiene e che si sviluppa pienamente solo dopo i primi anni di vita, perché riguarda una relazione determinata con la comunità di appartenenza, la parola che non esiste articolata in questo nuovo progetto di Reimondo è un elemento reale e insieme inafferrabile, in attesa di un significato che le potremmo attribuire in un eventuale futuro che probabilmente Reimondo già immagina.

David Reimondo (1973)
vive e lavora a Milano.
Recenti mostre personali: Reimondo Cromofonetica, Galleria Bianconi, Milano, 2016. Recenti mostre collettive: Mythologies, Palazzo Palmieri, Monopoli, 2017; Estetica Matematica, Villa Contemporanea, Monza, 2017; Partiture Visive, Galleria Bianconi, Milano, 2017; Summary, The Open Box, Milano, 2017; Lo Sguardo di… Opere scelte dalla Collezione d’Arte UniCredit, UniCredit Pavilion, Milano, 2015; Tracks/Traces, The Open Box, Milano, 2015.
All Words, 2017, 26 libri da 1000 pagine ciascuno stampate digitalmente, copertina in plastica intagliata, ciascun libro 45,5 x 32,5 x 11 cm.
Visual Text to Speech, 2017, monitor LED, computer, altoparlanti, 350 x 300 cm.
Parola che non esiste, 2017, robot a tre assi e pennarello nero, acciaio, plastica, schede elettroniche, fogli bianchi, dimensioni totali 80 x 80 x 8 cm.

si ringrazia:
Galleria Bianconi
Milano
Legatoria Rigoldi
Concorezzo (MB)
Massimo Barnieri
Paolo Borlenghi
Francesco Perego
Simone Sacchi


THE OPEN BOX
Via G.B. Pergolesi 6
20124
MILANO
www.theopenbox.org
info.theopenbox.org@gmail.com
+393382632596






DAVID REIMONDO
THE NON-EXISTENT WORDS

curated by
LORENZO MADARO

OPENING
TUESDAY 3 OCTOBER 2017
6-9 PM

from 4 October to 15 November by appointment only


From its very title, this exhibition suggests an approach that belongs to universal strands of artistic research and the most recent investigation in the work of David Reimondo that concern a desire to open up new frontiers of theoretical speculation regarding that which does not exist in reality, but which instead concerns its sphere. For some time, in fact, the artist has been engaged in a plurality of reflections that concern man and his dialogue with his linguistic and communicative identity. The Non-Existent Words is a first compendium of an excavatory work initiated by the artist, an integral part of a trilogy completed by two further chapters dedicated to Chromophonetics and Etymography that have also been launched.  
A specific feature of the new work exhibited here is the inclusion of parallel lines of research: on the one hand the use of sophisticated software through which Reimondo has succeeded in calculating all the words possible using combinations of all the 26 letters of the Latin alphabet, arriving at a determined number (as he himself suggests, precisely 6402364363415443600995503674052849007), from which the artist has subtracted the words existing in the languages of the Latin alphabet and retaining the non-existent ones. On the other hand, in a specific and more poetic choice a process of subtraction has allowed Reimondo to select from among those that are non-existent, those words that mostly closely respected his canons in graphic and acoustic terms.
The installation is composed of 26 volumes; each book corresponds to one of the 26 letters of the alphabet and on the pages – each volume is composed of 1,000 large format sheets – are inscribed in a very cold, rigorous configuration all the combinations of words possible, including those that actually exist. The public is invited to consult one or more of the volumes of this unpublished dictionary, while a video is projected on the ceiling (watching it in its entirety would take around a year) with the words composed of no more than two consecutive identical letters, read with a “text to speech” programme and broadcast in the space via a loudspeaker; on the back wall instead, a robot writes with a felt-tip pen, a non-existent word on a sheet of white paper that is periodically replaced.
There is therefore a dichotomic dialogue between what is real and what is not, between what is comprehensible and tangible and that which is only imaginable. There multiple images in this new project, among which are the experiences of concrete poetry, programmatic art and the entire science fiction filmography that has reflected on the levels of communication in an eventual future. If the word is something that intrinsically belongs to us and that fully develops only after the first few years of life, because it concerns a determined relationship with the community of membership, the non-existent word articulated in this new project by Reimondo is a real yet elusive element, awaiting a meaning that we might attribute to it in a future that Reimondo has probably already imagined.

David Reimondo
(1973) lives and works in Milan.
Recent solo shows: Reimondo Cromofonetica, Galleria Bianconi, Milano, 2016. Recent group shows: Mythologies, Palazzo Palmieri, Monopoli, 2017; Estetica Matematica, Villa Contemporanea, Monza, 2017; Partiture Visive, Galleria Bianconi, Milano, 2017; Summary, The Open Box, Milano, 2017; Lo Sguardo di… Opere scelte dalla Collezione d’Arte UniCredit, UniCredit Pavilion, Milano, 2015; Tracks/Traces, The Open Box, Milano, 2015.
All Words, 2017, 26 volumes of 1,000 pages each, digitally printed, incised plastic cover, each volume 45,5 x 33,5 x 11 cm.
Visual Text to Speech, 2017, LED monitor, computer and loudspeakers, 350 x 300 cm.
Non Existent-Word, 2017, triple axis robot and black pen, steel, plastic, electronic circuit boards, sheets of white paper, overall dimensions 80 x 80 x 8 cm.

special thanks:
Galleria Bianconi
Milano
Legatoria Rigoldi
Concorezzo (MB)
Massimo Barnieri
Paolo Borlenghi
Francesco Perego
Simone Sacchi


THE OPEN BOX
Via G.B. Pergolesi 6
20124
MILANO
www.theopenbox.org
info.theopenbox.org@gmail.com
+393382632596


 
 
 
 
 
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